I prezzi del petrolio hanno registrato un’impennata superiore all’1,5% nella giornata di lunedì, raggiungendo il livello più alto delle ultime cinque settimane.
L’incremento è stato alimentato dai timori di possibili interruzioni dell’offerta a seguito delle minacce del Presidente degli Stati Uniti riguardo a nuove tariffe contro la Russia e a potenziali azioni militari contro l’Iran.
Il Brent ha chiuso a 74,74 dollari al barile, con un aumento di 1,36 dollari (+1,85%), il livello più alto dal 24 febbraio. Nel frattempo, il WTI ha registrato un incremento di quasi il 3% attestandosi a 71,40 dollari al barile, segnando il valore più elevato dal 20 febbraio.
La differenza di prezzo tra il Brent e il WTI si è ridotta a 3,34 dollari al barile, il valore più basso dal luglio 2024. Secondo gli analisti, quando questo differenziale scende sotto i 4 dollari al barile, l’esportazione di greggio statunitense diventa meno vantaggiosa per le compagnie energetiche.
Impatto delle Decisioni Politiche sugli Investitori
Gli operatori di mercato stanno monitorando con attenzione la minaccia del Presidente degli Stati Uniti di introdurre ulteriori dazi sul petrolio russo e iraniano. Sebbene al momento non ci siano piani concreti per la loro implementazione, il rischio di interruzioni significative dell’approvvigionamento sta crescendo.
Nel frattempo, il Cremlino ha annunciato che Russia e Stati Uniti stanno valutando possibili soluzioni diplomatiche per la crisi in Ucraina. L’impatto di eventuali nuove sanzioni secondarie sulla Russia, il secondo maggiore esportatore di petrolio al mondo, dipenderà in gran parte dalla risposta di importatori chiave come Cina e India.
Tensioni con l’Iran e il Sequestro di Petroliere
Il Presidente degli Stati Uniti ha anche lanciato un ultimatum all’Iran, minacciando azioni militari e nuove tariffe se Teheran non accetterà le condizioni di Washington in merito al suo programma nucleare. Il Leader Supremo iraniano, Ayatollah Ali Khamenei, ha risposto dichiarando che qualsiasi azione ostile da parte degli Stati Uniti riceverà una reazione decisa.
A complicare ulteriormente la situazione, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno sequestrato due petroliere straniere nel Golfo Persico, accusandole di contrabbando di oltre 3 milioni di litri di gasolio.
Possibili Ripercussioni Globali
Un ulteriore sviluppo che potrebbe influenzare il mercato globale è la decisione delle autorità statunitensi di revocare la licenza della compagnia spagnola Repsol per esportare petrolio dal Venezuela.
La società ha dichiarato di essere in trattativa con Washington per trovare una soluzione che le permetta di mantenere le operazioni nel Paese sudamericano.
Analisi tecnica future WTI
La dinamica tecnica sul future WTI sta decisamente migliorando.
La candela ad ampio range di ieri, che ha sfondato la resistenza a 70.50 dollari, dovrebbe ora portare un ulteriore allungo fino alla prossima area resistiva a 72.40 dollari, dove ci attendiamo delle correzioni in un primo momento.
Nel caso dovessimo assistere ad una mossa sopra i 73 dollari aspettiamoci ulteriori acquisti ed un retest di area 74 dollari.
In caso di ritorno al di sotto dei 70.5 dollari ci aspettiamo invece nuova debolezza su questo mercato.
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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