Tesla in controtendenza rispetto al settore automotive, perché?
di: Alessio Moretti 3 Aprile 2025 10:45
L’industria automobilistica di tutto il mondo sta vivendo una situazione critica senza una via d’uscita evidente, anche soprattutto a causa della guerra commerciale messa in atto da Trump.
L’imposizione di dazi del 25% sui veicoli ha fatto crollare nelle ultime due settimane le azioni di società come GMC, Ford e Stellantis.
Tuttavia, nonostante un recente calo delle vendite, le azioni di Tesla hanno registrato un’insolita ripresa nell’ultima settimana. Quali sono le ragioni?
Tesla e altri marchi di auto elettriche in pole position
Nonostante un crollo del 32% delle azioni Tesla dall’inizio dell’anno, l’azienda è ora in una ripresa inaspettata. Questo nonostante l’ultimo rapporto trimestrale del produttore di veicoli elettrici, che ha mostrato un calo del 13% delle vendite all’inizio dell’anno.
Dai minimi del 10 marzo, le azioni di Tesla sono aumentate del 20%, raggiungendo $268 per azione.
Ciò che sembra essere il punto di forza dell’azienda è che molte delle sue parti non necessitano di attraversare una catena di approvvigionamento internazionale per produrre un veicolo completo.
Secondo Cars.com, il popolare Model Y di Tesla utilizza il 70% delle sue parti dagli Stati Uniti, abbastanza perché il sito web designi il marchio come l’auto più americana. In confronto, un Ford F-150 ha circa il 55% delle sue parti prodotte negli Stati Uniti, secondo USA Today.
Per questo motivo Tesla è meno soggetta al peso dei dazi imposti da Trump, tuttavia Musk ha tenuto a precisare che Tesla sentirà comunque la pressione di questi dazi.
“È importante notare che Tesla NON è indenne qui”, ha detto Musk in un post su X. “L’impatto sui costi non è banale.”
Un altro marchio di veicoli elettrici noto per produrre auto negli Stati Uniti è Rivian. Il titolo turbolento sembra essere in una fase positiva poiché è aumentato del 15% nell’ultimo mese, mentre gli investitori scommettono che possa resistere ai dazi.
Analisi titolo Tesla
Nella giornata di ieri, 2 aprile, le azioni di Tesla sono balzate al rialzo del 5% nonostante il report del primo trimestre abbia mostrato un calo delle vendite del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Ad alimentare il sentiment positivo degli investitori è stata l’indiscrezione secondo la quale Musk lascerà presto l’amministrazione di Trump.
Nella sessione after hours però il titolo non è stato indenne dal sell off generale scaturito dall’annuncio di nuovi dazi da parte di Trump e al momento cede il 3% scambiando intorno i 272 dollari.
Da un punto di vista tecnico la situazione è molto migliorata rispetto al merse scorso e eventuale ritorno sopra i 300 dollari potrebbe fornire nuova spinta rialzista al mercato.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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