Martedì il dollaro statunitense ha registrato un rafforzamento significativo nei confronti delle principali valute, con guadagni particolarmente marcati rispetto all’euro e allo yen. Questo trend è stato favorito dalla crescente domanda di asset rifugio, in risposta all’incertezza geopolitica derivante dalle trattative sul conflitto tra Russia e Ucraina.
Impatto della Crisi Russia-Ucraina sul Forex
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che qualsiasi futuro accordo di pace dovrà coinvolgerlo direttamente. Per questa ragione, ha posticipato la visita in Arabia Saudita, inizialmente prevista per mercoledì, al 10 marzo. Il rinvio mira a evitare che i colloqui tra Stati Uniti e Russia vengano legittimati senza il coinvolgimento dell’Ucraina.
Nel frattempo, la Russia ha adottato una posizione più rigida nelle sue richieste di pace, insistendo affinché la NATO ritiri la promessa fatta nel 2008, quando si garantì all’Ucraina un futuro ingresso nell’alleanza senza specificare una data precisa.
Euro e Sterlina: Performance e Previsioni
Nel pomeriggio, l’euro ha subito una flessione dello 0,27%, scendendo a 1,0451$, segnando il secondo giorno consecutivo di ribasso. La scorsa settimana la moneta unica aveva raggiunto un massimo di due settimane, supportata da un iniziale ottimismo su una possibile risoluzione del conflitto.
La sterlina britannica, invece, ha registrato un lieve incremento dello 0,11%, attestandosi a 1,2633$. Questo rialzo è stato sostenuto dai recenti dati economici che mostrano una crescita salariale accelerata nel Regno Unito.
Il Dollaro e il Settore Immobiliare USA
Il dollaro ha guadagnato lo 0,36% rispetto allo yen, salendo a 152,04¥. Tuttavia, la sua crescita è stata in parte limitata dai dati sulla fiducia nel settore immobiliare statunitense. Il forte calo dell’indice NAHB/Wells Fargo Housing Market Index di cinque punti, sceso a 42, riflette le preoccupazioni legate all’aumento dei costi abitativi a causa delle tariffe e degli alti tassi di interesse sui mutui.
Prospettive per il Mercato Valutario
Gli analisti ora prevedono una possibile revisione dei tassi da parte della Banca del Giappone già a luglio, anticipando le precedenti stime che indicavano un intervento tra ottobre e dicembre. I solidi dati sul PIL giapponese del quarto trimestre, pubblicati lunedì, e gli ultimi indicatori di inflazione hanno contribuito a rafforzare questa ipotesi, spingendo al rialzo lo yen.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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