Hong Kong sui massimi da 3 anni, la Cina è fuori dalla crisi?
di: Alessio Moretti 21 Febbraio 2025 10:08
Nella notte la Borsa di Hong Kong ha raggiunto livelli che non si vedevano da tre anni, con l’indice Hang Seng che ha chiuso sopra i 23.450 punti, in rialzo del 3,13%.
Questo significativo aumento è stato trainato principalmente dalla performance di Alibaba Group Holding Ltd, le cui azioni sono balzate del 13% dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle aspettative.
Dopo anni di incertezze e politiche restrittive, si iniziano a intravedere segnali concreti di ripresa del mercato Cinese, alimentando la speranza che il paese possa finalmente uscire dalla crisi economica che lo ha afflitto negli ultimi tempi.
La spinta di Alibaba
grafico di borsa di Alibabà
Alibaba ha registrato nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2025 un aumento dei ricavi del 7,6% su base annua, raggiungendo 280,15 miliardi di yuan (circa 38,5 miliardi di dollari). Questo risultato ha superato le previsioni degli analisti, che stimavano ricavi intorno ai 277 miliardi di yuan.
L’utile netto attribuibile agli azionisti è più che triplicato, attestandosi a 48,945 miliardi di yuan (circa 6,7 miliardi di dollari).
La crescita è stata sostenuta da un incremento del 13% nelle vendite della divisione cloud computing e da un impressionante aumento del 32% nei ricavi dell’e-commerce internazionale. Il CEO Eddie Wu ha attribuito questi risultati alla strategia “user first, AI-driven” dell’azienda, annunciando ulteriori investimenti in infrastrutture cloud e intelligenza artificiale nei prossimi tre anni.
Il contesto del mercato asiatico
Il rialzo della Borsa di Hong Kong si inserisce in un contesto di generale ottimismo nei mercati asiatici nell’ultimo periodo.
grafico hang seng 21 febbraio
Oltre alla performance di Hong Kong, anche le borse di Tokyo e Seul hanno registrato aumenti, rispettivamente dello 0,26% e dello 0,02%.
Tuttavia, fino a pochi mesi fa, l’azionario asiatico si trovava in una situazione di forte debolezza rispetto alle controparti europee e americane. Mentre Wall Street e le principali borse europee hanno messo a segno guadagni significativi negli ultimi anni, i mercati asiatici sono rimasti indietro a causa di una serie di fattori, tra cui la politica restrittiva della Cina sul settore tecnologico, il rallentamento dell’economia cinese e le tensioni geopolitiche con gli Stati Uniti.
Negli ultimi mesi, però, il quadro sta cambiando. Il governo cinese ha avviato politiche più espansive, con misure di sostegno al mercato immobiliare, incentivi per l’innovazione tecnologica e un allentamento della regolamentazione sulle grandi aziende digitali.
Inoltre, la Banca Popolare Cinese ha ridotto alcuni tassi di interesse per stimolare la crescita economica, e gli investitori internazionali stanno tornando a guardare con interesse alle opportunità offerte dall’azionario cinese e asiatico in generale. Questo rinnovato ottimismo sta portando a una maggiore affluenza di capitali, contribuendo al recupero delle borse della regione.
Il mercato asiatico è definitivamente fuori dalla crisi? Non ancora, ma i segnali di ripresa sono evidenti. Molto dipenderà dalla capacità della Cina di mantenere una crescita stabile, dalla ripresa della domanda globale e dalla gestione delle tensioni commerciali internazionali. Se le condizioni macroeconomiche continueranno a migliorare, il 2025 potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’azionario asiatico.
Le prospettive future: Goldman Sachs alza le stime
In questo scenario, alcune delle principali banche d’affari internazionali, come Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno recentemente rivisto al rialzo le loro previsioni sugli indici azionari cinesi.
La banca d’investimento ha aumentato il suo obiettivo a 12 mesi per l’indice CSI 300 a 4.700 punti, rispetto al precedente target di 4.600 punti. Allo stesso modo, l’obiettivo per l’MSCI China è stato elevato a 85 da 75.
Gli analisti di Goldman Sachs stimano che l’integrazione dell’IA possa incrementare la crescita degli utili per azione delle aziende cinesi di circa il 2,5% annuo nel prossimo decennio. Questo potenziale aumento degli utili potrebbe tradursi in un incremento del 15-20% del fair value delle azioni cinesi, attirando fino a 200 miliardi di dollari in afflussi di capitale.
Inoltre, Jeffery Xie, analista di HSBC Qianhai Securities, ha sottolineato come lo sviluppo di DeepSeek abbia rappresentato un catalizzatore chiave per il mercato cinese, aprendo ulteriori margini di crescita. Secondo Xie, il divario di valutazione tra i mercati emergenti e quello cinese potrebbe ridursi ulteriormente nei prossimi mesi, portando a un maggiore afflusso di investimenti e consolidando il recupero dell’azionario asiatico.
Informazioni sull'autore: Alessio Moretti
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