Dopo le vendite di mercoledì, causate da un indice dei prezzi al consumo poco confortante, i mercati americani hanno ritrovato ieri il segno verde.
Il comparto migliore è stato quello tech, con le “magnifiche 7” sugli scudi.
Nella seduta di giovedì gli investitori hanno ritrovato un po’ di fiducia grazie ai dati sui prezzi alla produzione, che a marzo sono saliti meno del previsto; il dato ha quindi raffreddato un po’ gli animi circa le aspettative dei mercati sul trend inflazionistico.
A marzo i prezzi sono aumentati dello 0,2% a livello mensile (+0,3% il consenso) e del 2,1% su base annua.
Analisi future S&P500
Nell’ultima analisi sul future S&P500 con scadenza giugno 2024 avevamo scritto come il mercato si stesse avvicinando al supporto a 5.175 punti e che su tale livello avremmo dovuto aspettarci un rimbalzo, come effettivamente avvenuto.
Anche nella seduta di ieri il mercato è rimbalzato sul test di tale area, con le contrattazioni che si sono poi chiuse a 5.243 punti.
Le quotazioni sono ora vicine all’area di resistenza a 5.275 punti, il cui recupero, confermato in chiusura di sessione, garantirebbe una ripresa dei corsi e con ogni probabilità un aggiornamento dei massimi annuali.
Nel caso invece dovessimo assistere ad una violazione dei 5.175 punti ci aspetteremo un’estensione delle vendite che potrebbero testare i 5.100 punti, prossimo livello importante dove dovrebbero scattare le difese dei compratori.
Analisi future Nasdaq
La situazione grafica del Nasdaq future è sicuramente migliore di quella su S&P500.
Con la seduta di ieri il mercato si è riportato a ridosso dei suoi massimi storici, fatti registrare nella seconda metà del mese di marzo.
Ieri le quotazioni si sono chiuse non lontane dai massimi intraday a 18.485 punti.
Come possiamo osservare analizzando il grafico su time frame giornaliero, il mercato è rimbalzato più volte sul retest del supporto a 18.050 punti ed ora si trova a scambiare a ridosso della resistenza a 18.500 punti, il cui breakout garantirebbe un’estensione degli acquisti ed un nuovo movimento direzionale al rialzo.
Riteniamo che la forza di questo mercato sia ancora elevata e pertanto è preferibile comprare le discese piuttosto che vendere le salite.
Solo nel caso dovessimo assistere ad una close giornaliera sotto i 18.000 punti la dinamica tecnica potrebbe cambiare, dato che in tale scenario dovremo attenderci ulteriori vendite ed un retest veloce dei 17.750 punti.
Informazioni sull'autore: Filippo Giannini
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